E vado via
per difendermi
ma ovunque andrò
so che io ti penserò
sperando che per te sia identico
Ovunque andrò - Le Vibrazioni
La condivido con te dolce anima.
Stre




...volevo che voi lo sapeste...
...Grazie!

A te dolce anima. Buona giornata
Stre

...nel cuore
...giuro, non ho dormito scoperta!!!
...e sotto la maschera...niente!
C’era
di Juan Ramon Jmenez
L’agnello belava dolcemente.
L’asino, tenero, si allietava
in un caldo chiamare.
Il cane latrava
quasi parlando alle stelle.
Mi svegliai…Uscii. Vidi orme
celesti sul terreno
fiorito
come un cielo capovolto.
Un soffio tiepido e soave
velava l’alberata:
la luna andava declinando
in un occaso d’oro e di seta
apersi la stalla per vedere se Egli
era là…
C’era…
Cos'era? Non lo so. Quando non sai cos'è, allora è Jazz
(A:Baricco)

.....e i vetri sono da rilavare....
Io vivo nelle cose in cui posso
tornare...nei ricordi che
conservo...trasformando la memoria in
un atto d'amore...inseguo quei
momenti struggenti
impossessandomene, vincolandoli alla
mia malinconia.Amo in questo
modo...nella piccolezza dei gesti di cui
mi approprio.Nella densità di ciò che
posso imprimere.Amo senza spandere
senza diffondere.Amo sottraendomi.
ALESSANDRO ASSIRI
I libri scritti a quattro mani non mi hanno mai entusiasmato. E tanto meno le raccolte di poesia scritte da due persone che vogliono mostrare un'unità d'intenti, se non di ispirazione. Ho sempre pensato, e verificato dal vivo leggendo opere di questo genere, che di solito non c'è affatto unità di stile nei due autori e non c'è per niente quell'afflato che connota la poesia.
Questa premessa per dire che invece ora ho letto un libro che due scrittori, un uomo e una donna, nell'articolazione del dialogo tra loro, alternando i loro testi, danno una buona prova di poesia scritta appunto a quattro mani. Sto parlando del libro sui passi per non rimanere (Fara, 2008, pagg. 58, Euro 10,00) di Alessandro Assiri e Chiara De Luca, due poeti che finora avevano camminato divisi e avevano pubblicato raccolte che avevano ottenuto buona accoglienza critica. Di Aleesandro Assiri va ricordato Il giardino dei pensieri recisi (LietoColle, 2007); di Chiara De Luca il poemettto La notte salva (Fara, 2008). In questo "dialogo" a due voci, lui nelle pagina pari, lei in quelle dispari, raggiungono un diapason comune che permette una lettura non solo gradevole ma ricca di sollecitazioni. I versi esprimono dubbi, incertezze, insicurezze, ma anche trasporto, passione, desideri, speranze. La maggiore intensità si trova nelle poesie d'amore, in cui i pensieri si intrecciano con le emozioni. Pubblico due quadri (tratti dalla seconda delle tre sezioni) che si richiamano e si completano.
A volte ti ricevo come una visita
inaspettata
quando metto in fila tutti i quasi
i magari storti di tutti gli altri versi
adesso che sei entrata nelle pagine
e debbo sporcarmi le mani
nell'aprirti per accoglierti adagio
Alessandro Assiri
Forse per aver svestito a lungo le parole
immobile spiato dietro vetri inesistenti
premuto forte porte aperte per scoprire
nessuno a sporcare il bianco dell'attesa
l'urgenza segna adesso l'andatura
di un dire che non ha più il tempo
di bussare
Chiara de Luca
Da sui passi per non rimanere (Fara, 2008)
Il titolo è derivato dal verso iniziale di Alessandro Assiri ("sono sui passi per non rimanere/ come ieri, o era un altro magari"). Le sequenze del colloquio tra i due che si sono incontrati, capiti, avvicinati, e "confessati", si sciolgono con dolcezza, ma anche con malinconia, verso una sintonia d'affetti e di pensieri. E tuttavia permangono le diversità: di caratteri e di proposte. Scrive Assiri nella sua premessa: "... stiamo diventando suoni che si dimenticano in fretta, parole che nessuno ricorda,... come possiamo solo sperare di rimanere... È la velocità con cui si accede e si eccede a condannare le parole all'oblio..." e conclude che manca il luogo dove abitare con le proprie parole. E Chiara De Luca risponde nella sua premessa: "... La poesia ci ha fatto incontrare. La poesia ci fa comunicare. E ci sto bene. Ora siamo due... e poi saranno altri due. E poi altri ancora. Fiori che spuntano dagli interstizi dell'asfalto. Vite brevi, forse. Ma lampi. Luce". E parlano di attese, bottiglie che arriveranno dal mare, di sillabe nel vento da rimettere insieme per ritriovare un senso, sia pure casuale, del tempo che corre e si disperde, di occhi che sanno guardare, ma anche di chimere, di distanze, di ritorni, di luce, di derive, di pensieri, di silenzio, di passi, di vento. Insomma, fanno riemergere da lontane memorie tutti gli elementi che fanno poesia e li alchimizzano per la loro euforia. La fusione, che non annulla le singole identità, funziona nell'invenzione poetica. o.ross.

...Ero su una spiaggia, ero stranamente sprovvista di penna e taccuino, dunque degli attrezzi del mestiere. E quando mi è passato per la testa un verso, ho avuto il sospetto che non fosse il caso di svegliare il vicino d’asciugamano. Ho sentito che dovevo acchiappare al volo quelle parole, digitarle, e spedirle ad Alessandro.
Perché così è nato questo libro: via sms, in treno, vagando per la Romagna, aspettando il bus, facendo la fila al supermercato. Via email, la notte, all’alba, o in qualche internet point incrociato di strada.
Ecco perché la poesia. Comunicare l’urgenza.
Cercare qualcuno che la senta e accolga. Incontrarsi. La poesia dovrebbe essere materia di studio della fisiognomica. È gesto e postura. È ciò che non possiamo esprimere con le parole consuete, cui però inconsciamente vogliamo dar corpo. E lo guardiamo
stupiti come una foto rubata di noi.» (Chiara De Luca)

...Le sue dita lo toccavano leggere, poi divenivano frenetiche, premevano a
fondo nella carne, fin quasi a fargli male, come per assicurarsi con violenza
della sua realtà. Queste erano le sensazioni esterne dei corpi che
manifestavano e scoprivano a vicenda. Dopo tanto toccarsi, erano come dei
drogati. I loro gesti erano lenti e sognanti, le loro mani pesanti. La bocca di
lui sempre dischiusa. Quanto miele fluiva dal corpo di lei! ....
da "Il Delta di Venere" di Anais Nin (1969)

...Come spiegarti questa magica atmosfera?
Come posso dirti la carezza che se ne avverte lungo il percorso?
...è un tepore che ti assale anche nelle gelide giornate invernali, è la freschezza che alleggerisce le giornate d'afa, è la quiete che assopisce il turbine di affanni che a volte ho dentro...è la voglia che mi prende di correre sino a non aver più respiro, è luce, colore, musica, profumo...è sicurezza, è conoscenza...è magia.

sempre!!!
Stre
Riviera del Brenta….ufficio….il giorno dopo di un lunedì di ottobre
Sai, la musica fa parte di me, anche ora, che sto aspettando (la mia vita è fatta di attese…), sto ascoltando musica, mi lascio trasportare dall'emozione che il ritmo, il suono ha su di me, ora è il suono della chitarra dei Dee Purple, ma potrebbe essere una voce e sarebbe la stessa cosa, la musica mi fa chiudere gli occhi e sognare, accelera il ritmo del cuore, i battiti accompagnano le note, i nervi si lasciano pizzicare come le corde di un'arpa, la musica mi rallegra, mi fa ricordare….la musica mi stimola, fisicamente ed emotivamente, mi abbraccia….la musica mi frusta, e a volte fa così male….!La musica mi fa sempre ritrovare la strada, quando mi perdo, la musica mi riporta a me….La musica mi muove, mi fa cercare…come potrei viverne senza? E' colore e sapore, è danza e riflessione, è tormento e pacatezza, è vita.
"La musica è una delle vie per le quali l'anima ritorna al cielo." Torquato Tasso
Qualche ora dopo………………………………………
Balù è appena uscito, lasciando "sbausciate" ovunque….Balù è il carlino di Ferruccio (un mio cliente di Iesolo lido), ho sentito il suo arrivo dallo zampettare sulla porta d'entrata, è arrivato come un fulmine in ufficio appoggiando il muso alla dispensa….(è incredibile la memoria che hanno i cani….!!!!), si è messo in attesa, consapevole che presto avrebbe avuto la sua ricompensa, orecchie abbassate , occhi languidi, zampetta protesa….(quanto sanno essere ruffiani…!!!! -sorrido-), come resistergli….Ho tenuto un cioccolatino tra le dita per permettergli di gustarlo lentamente, mi ha guardato beato, trasmettendomi tutta la sua gratitudine…
Quanto mi manca Dago, quel suo amarmi in modo incondizionato…..è ovunque dove volga il mio sguardo, e questo mi tiene compagnia, il ricordo di un amore e un'amicizia che mai avranno fine….
E' questo avere un figlio? Rispondimi dolce amico, amica che mi leggi… rincuorami, abbraccia questo cuore, oggi, ora, così solo….
Sera……..poche ore prima di entrare nel mio sogno…….
Ci sono giornate nelle quali si pensa di non poter sopravvivere, se ne percepisce l'andamento fin dal primo battito di ciglia, si cerca affannosamente di prendere fiato, ma lo si trova sempre troppo corto per permetterti un sospiro di sollievo, si rincorrono pensieri positivi senza mai poterli raggiungere…ci sono giornate, giornate come questa, che vorresti essere in grado di non pensare, di non vedere, di non sentire….giornate nelle quali vorresti strapparti il cuore e farne braci, giornate nelle quali non riesci a stare……ma vedi, è sera, anche questa giornata è passata, ed io vivo, vivo ora per entrare nel mio sogno, nella dimensione che mi porterà a non sentir dolore, alla ricerca di quel piacere che mi farà domani sorridere al nuovo giorno…..
La mia vita? Un diario nel quale avrei voluto scrivere una storia e mi sono trovata a scriverne invece un'altra……

Rosso come le mie labbra appena morse, avvolgente e caldo come le tue mani nel cercarmi, inebriante e profumato come l'autunno che mi circonda, il sapore intenso mi rievoca la tua pelle, morbida e corposa, il tuo corpo su di me ......(lo giuro, non sono ancora ubriaca, ma ci manca poco...ahahahahah)
Libero la mente, la lascio volare via
Mi lascio accarezzare dalla sua voce vibrante
...inseguo la fantasia della vita
abbracciando il desiderio infuocato...


Oggi in questa notte calda
dolce come il profumo di fiori esotici,
svegliati ad una vita che scotta.
La mia nostalgia ed il mio amore
è tutta la mia fortuna e sfortuna
è scritta come una muta canzone
nel tuo sguardo oscuro da fiaba.
E' la mia nostalgia ed il mio amore,
sfuggito al mondo e ad ogni suo rumore,
si è costruito nei tuoi occhi oscuri
un segreto trono da re.
Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo,
disprezza il mondo e si consuma nel proprio ardore.
Io sono il mare di notte in tempesta
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede.
Sono dal vostro mondo esiliato
di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.
Son la passione senza parole
senza pietre del focolare, senz’arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala.
Un'altra campagna vendite sta per iniziare...dinuovo con le valige in mano...e non sto parlando solo delle personali, ma questa volta dovrò uscire anche con i campionari!!!....Certo, da una parte è meglio che non rimanere esclusivamente in show-room in attesa dei clienti...Le prove poi delle scarpe!!!...ah ah ah divertenti ! Io con il mio 39 che provo i campioni 37, ma non solo...io così sportiva...(porterei , anzi porto, solo scarpe max tacco 3cm) che calzo tacchi vertiginosi, sandali gioiello e decoltè sfilatissime....per fortuna non sono costretta alla passerella...rimango fermissima, muovo giusto un pò il piede per mostrare meglio la forma...se così non fosse credo che la mia caviglia avrebbe già subito alquante slogature...e da domani dinuovo in pista...con la presentazione delle prossime collezioni primavera-estate' 09....nota positiva ?! Per la prossima stagione la moda prevede tacchi più larghi....wow....questa volta faticherò meno a tenermi in equilibrio....(già il mio sufficentemente instabile...ah ah ah).
Come vorrei potervi abbracciare ad uno ad uno....
Come dirvi grazie per esserci stati!...
Come posso contraccambiare tutto l'affetto, l'aiuto morale, la solidarietà.....
Come dirvi quanto le vostre carezze, i sorrisi, gli incoraggiamenti sono ancora impressi nel mio cuore....
Ad uno, ad uno...Ale, Elena, Stella, Tony, Moni, Paolo, Marce, Pat, Adj, Ste, Nicolò, Tiziana........nomi......nomi importanti....nomi tautati nel cuore...nel ricordo....
Come ringraziarvi per quella manata sulle spalle che mi è sempre arrivata al momento giusto ?!
Grazie, grazie, grazie....
Se solo riuscissi ...vorrei darvi il mio cuore...certa di affidarlo in mani sicure....certa di farvi sentire il mio abbraccio sincero....
Grazie...per sempre grazie!

Sai cos'è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella di notte. La marea nasconde. E' come se non fosse mai passato nessuno. E' come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo, al mondo, in cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. E' tempo...tempo che passa...e basta...
Oceano Mare-Alessandro Baricco
« Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »
Gustavo Adolfo Rol
Buona giornata
Stre


Dicono che quando arriva un ben improvviso mal di testa ci si deve chiedere "con chi sono arrabbbiatttaaaa??!!" Ma per me non è così, arriva all'improvviso, come un trapano che fora il cervello, i muscoli facciali irrigidiscono, gli occhi sembrano non volerne sapere di stare aperti...ogni passo si riperquote alle tempie ad aumentarne il dolore, ogni minimo rumore è un boato!
...ma per me non è così....
Non sarà che è perchè io mi arrabbio troppo poco!?