E vado via
per difendermi
ma ovunque andrò
so che io ti penserò
sperando che per te sia identico
Ovunque andrò - Le Vibrazioni
Ieri ti ho conservata nel cuore, ho assaporato i ricordi...ho vissuto per te.
Cara Franca,
Oggi sarebbe stato il tuo compleanno, come non ricordare l'ultimo passato con te.
Eri bellissima quel giorno.
Ricordo di averti aiutato con quella camicetta che ti stava ormai troppo larga,
dopo averti lavata e passato sul tuo corpo quella crema che ti piaceva tanto; perchè dicevi
"mi fà venire la pelle morbida e liscia come la seta!",
indossarti la camicia mi ha stretto il cuore...
mai come in quel momento la tua malattia mi si è schiaffeggiata addosso,
ho avuto paura di spezzarti quelle esili braccia,
ma il tuo viso, il tuo sorriso mi ha subito tranquillizzata, mi sembra di rivederlo..
.i capelli biondo cenere sciolti sulle spalle (che bello e dolce era spazzolarteli!) incorniciavano il tuo viso, gli occhi azzurri erano lo specchio della tua anima....
Erano giorni che non ti vestivi "per bene", abbiamo scelto con cura la gonna, la camicetta e quel leggero trucco sul tuo viso per farti sembrare meno "pallida"
Eri bella, come lo sei sempre stata, ma quel giorno volevi esserlo in modo particolare,
volevi fosse un giorno "speciale"...
noi abbiamo fatto il possibile perchè lo fosse,
ma come scordare la malinconia che passava dai tuoi occhi ogni volta che sentivi suonare il citofono, o lo squillo del telefono...
mi guradavi supplicandomi, col silenzio, di correre a rispondere,
ogni volta speravi fosse tuo nipote,
come avrei voluto, quel giorno, compiere un miracolo per farlo venire da te!
Ma non è successo.
Quel giorno non è venuto a farti gli auguri, e non è venuto nemmeno il giorno dopo, e l'altro ancora...
non ha avuto il tempo per salutarti,
non ha trovato il coraggio di passare da te così ammalata,
non ha avuto la fortuna di vivere quell'ultimo tuo anno come l'ho vissuto io, con il tuo raccontarti, con le tue esperienze e ricordi, con le tue carezze che io porto sempre nel cuore.
Se un giorno lo incontrerò, te lo prometto, gli parlerò di te, e di quanto tu lo abbia, comunque, amato.
Un bacio Franca, accompagnami sempre come stai facendo, e stai tranquilla, "bado"sempre a F.
Bru
La mattina del 28 maggio 1974 una bomba esplode sotto i portici di piazza della Loggia a Brescia, mentre è in corso una manifestazione antifascista indetta dai sindacati e dal Comitato antifascista. L’attentato rivendicato da Ordine Nero, provoca otto morti e più di novanta feriti. L'ordigno era stato posto in un cestino portarifiuti e fatto esplodere con un congegno elettronico a distanza. Due istruttorie si susseguono negli anni: la prima porta a processo, nel 1979, diversi esponenti della destra radicale bresciana. In secondo grado, nel 1982, la sentenza di condanna viene annullata. L’assoluzione definitiva per tutti gli imputati arriva con la Cassazione nel 1985. La seconda istruttoria indica come imputati altri esponenti dell’estrema destra fra cui Mario Tuti. Anch’essi saranno prosciolti per insufficienza di prove (1989). Il fascicolo di una terza istruttoria è tuttora pendente presso la Procura di Brescia.
...per non scordare MAI.